Primo step, controlla i collegamenti elettrici e la lettura delle sonde, per posizionare correttamente tecnica e sanitaria.

Secondo step, collega e setta i terminali elettronici, comprese le sonde di mandata per la gestione della miscelazione.

Terzo step, sfiata il circuito acqua, sia tecnico, che ci vogliono 2 minuti, sia sanitario, dove di solito parte un rosario che si ispira alle più profonde leggi di Murphy.Nel frattempo…Attracca manometro, pompa del vuoto, bombola di refrigerante e bilancia. Parti con il vuoto e attendi il momento.Quando hai fatto i punti sopra, forse il momento arriva e quindi termina l’operazione di vuoto e rompilo con la quantità di refrigerante che serve.Poi apri i rubinetti del gas e fai partire la macchina in sanitario, controlla i flussi dell’acqua e accertati di aver sfiatato tutto correttamente, in caso torna al terzo step e continua il rosario.Quando tutto parte attendi almeno 20 minuti e vedi se è il caso di limitare il numero dei giri del compressore in prima battuta, la bestia la puoi sempre scatenare dopo, non avere fretta.

Gira il funzionamento della PDC in tecnico e fai partire il riscaldamento, controllando il funzionamento delle miscelatrici.Se è tutto ok, controlla testine e uscite digitali, piano piano inizia a lavorare.Quando hai finito carica tutto in macchina, se puoi cerca di non dimenticarti cacciaviti o forbici in giro per i cantieri, ricordati anche dello strumento che hai portato al terzo piano per controllare il BUS e caricalo, testa di fava!Saluta tutti, imposta la prossima destinazione e muoviti, sei perennemente in ritardo, maremma toscana!Il tutto, rigorosamente mentre rispondi a settordici persone diverse che ti chiedono settordici cose diverse alle quali tra le settordici mila risposte c’è nè una ricorrente: “leggeteli gli schemi elettrici prima di prendere in mano il telefonino e chiedere”Tratto da una storia vera, che in questi giorni si ripete frequentemente nei nostri cantieri, la mia.