Parliamoci chiaro ragazzi, la situazione è tutto fuorchè rosea.

I materiali scarseggiano, l'elettronica è non pervenuta e mentre le disponibilità calano continuamente, i prezzi tendono ad aumentare, ma questo è solo il contorno.

Il piatto forte è che per le abitazioni singole siamo agli sgoccioli Giugno o Dicembre 2022 sono dietro l'angolo e se non siete ancora partiti arrivare a sfruttare la ghiotta occasione dell'ecobonus è davvero un impresa biblica.

I tecnici sono al collasso, l'ansia di non riuscirci è tanta, ma la disponibilità delle squadre competenti e dei materiali prestanti è al di sotto del minimo storico.

Metti nel piatto che anche i cantieri avviati sono in forte ritardo a causa delle stesse medesime motivazioni e il disegno del futuro può solo avere un punto di domanda sopra che non si sa dove porterà.

Lo so che preferiresti leggere belle parole, confortanti e dove il mantra è stai tranquillo che facciamo il miracolo, ma io non sono noto per prendere in giro i clienti, preferisco dirti le cose come stanno e capire se e come posso fare qualcosa per aiutarti.

L'unica cosa che posso dire al momento, è quella di cominciare a valutare gli altri bonus a causa degli effetti avversi del momento storico, perché il problema materie prime non è Italiano a causa dell'ecobonus (maremma toscana...)

Il problema nasce dalla pandemia e colpisce tutto il mondo, quindi parliamoci chiaro, che per le barzellette non ho tempo. Con la fretta oggi il rischio di un fragoroso schianto è alto.

Fai un bel respiro, ragiona e se puoi attua un piano B. Quello dei miracoli è andato a finire in croce, ma questa non è la bibbia, questa è la fotografia del momento.

Parliamoci chiaro ragazzi, la situazione è tutto fuorchè rosea.

I materiali scarseggiano, l'elettronica è non pervenuta e mentre le disponibilità calano continuamente, i prezzi tendono ad aumentare, ma questo è solo il contorno.

Il piatto forte è che per le abitazioni singole siamo agli sgoccioli Giugno o Dicembre 2022 sono dietro l'angolo e se non siete ancora partiti arrivare a sfruttare la ghiotta occasione dell'ecobonus è davvero un impresa biblica.

I tecnici sono al collasso, l'ansia di non riuscirci è tanta, ma la disponibilità delle squadre competenti e dei materiali prestanti è al di sotto del minimo storico.

Metti nel piatto che anche i cantieri avviati sono in forte ritardo a causa delle stesse medesime motivazioni e il disegno del futuro può solo avere un punto di domanda sopra che non si sa dove porterà.

Lo so che preferiresti leggere belle parole, confortanti e dove il mantra è stai tranquillo che facciamo il miracolo, ma io non sono noto per prendere in giro i clienti, preferisco dirti le cose come stanno e capire se e come posso fare qualcosa per aiutarti.

L'unica cosa che posso dire al momento, è quella di cominciare a valutare gli altri bonus a causa degli effetti avversi del momento storico, perché il problema materie prime non è Italiano a causa dell'ecobonus (maremma toscana...)

Il problema nasce dalla pandemia e colpisce tutto il mondo, quindi parliamoci chiaro, che per le barzellette non ho tempo. Con la fretta oggi il rischio di un fragoroso schianto è alto.

Fai un bel respiro, ragiona e se puoi attua un piano B. Quello dei miracoli è andato a finire in croce, ma questa non è la bibbia, questa è la fotografia del momento.
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E' innegabile che se puoi migliorare entrambi non ci devi pensare 2 volte. Un involucro prestante disperde poco e quindi necessita di poca energia per la climatizzazione, ma non dimenticarti mai del resto dei carichi quando dimensioni il contatore.

E' altrettanto innegabile che a volte il binomio ha dei vincoli, e se dal lato involucro ci sono gli spazi a disposizione o le esigenze architettoniche della casa, dall'altro ci sono gli spazi di utilizzo.

A volte è difficile isolare alcune pareti a causa dei vincoli o degli spazi a disposizione, a volte è difficile inserire un sistema radiante a causa delle altezze. In entrambi i casi a volte il limite è economico e temporale, soprattutto in questo periodo.

E quindi cosa si può fare?

La risposta è semplice, si analizza.

Nell'involucro in ordine di importanza possiamo lavorare su tetto, finestre e sui muri, in ordine di importanza.

Negli impianti a volte può essere sufficiente ottimizzare l'esistente prima di fare un retrofit.

Solo un assioma è certo: Se sai quanta energia ti servirà per vivere quella casa, a prescindere da come la migliorerai, non è difficile puntare all'indipendenza energetica.

E' innegabile che se puoi migliorare entrambi non ci devi pensare 2 volte. Un involucro prestante disperde poco e quindi necessita di poca energia per la climatizzazione, ma non dimenticarti mai del resto dei carichi quando dimensioni il contatore.

E' altrettanto innegabile che a volte il binomio ha dei vincoli, e se dal lato involucro ci sono gli spazi a disposizione o le esigenze architettoniche della casa, dall'altro ci sono gli spazi di utilizzo.

A volte è difficile isolare alcune pareti a causa dei vincoli o degli spazi a disposizione, a volte è difficile inserire un sistema radiante a causa delle altezze. In entrambi i casi a volte il limite è economico e temporale, soprattutto in questo periodo.

E quindi cosa si può fare?

La risposta è semplice, si analizza.

Nell'involucro in ordine di importanza possiamo lavorare su tetto, finestre e sui muri, in ordine di importanza.

Negli impianti a volte può essere sufficiente ottimizzare l'esistente prima di fare un retrofit.

Solo un assioma è certo: Se sai quanta energia ti servirà per vivere quella casa, a prescindere da come la migliorerai, non è difficile puntare all'indipendenza energetica.
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Il concetto è molto più facile comprenderlo in riscaldamento, ma vale anche per il raffrescamento estivo, l'obiettivo è mantenere la temperatura.

In inverno, non mi stancherò mai di dirlo, per sfruttare a pieno la pompa di calore bisogna impostare una temperatura in ambiente e mantenerla costante. Al massimo aumentare durante il giorno per sfruttare le condizioni ottimali rispetto al funzionamento notturno, oltre che al fotovoltaico.

In estate è la stessa cosa.

L'abitudine era quella di arrivare a casa, sentire il caldo ed accendere i climatizzatori al massimo della sua potenza per sentire l'aria fresca e combattere il calore, ma con la pdc bisogna rivedere il concetto.

A prescindere dai terminali, radiante o aria che sia il sistema, mantenere confortevole gli ambienti ci aiuta a spendere meno e ad avere più confort in casa.

Lo raccontiamo nel nostro libro e nella video giuda ve lo racconto in modo più profondo.

Per fare l'"en plein" come dicono i francesi, non perdere l'occasione e acquistalo da qui. In regalo fino a fine mese il video corso, poi passa a pagamento.

bit.ly/librocng

Il concetto è molto più facile comprenderlo in riscaldamento, ma vale anche per il raffrescamento estivo, l'obiettivo è mantenere la temperatura.

In inverno, non mi stancherò mai di dirlo, per sfruttare a pieno la pompa di calore bisogna impostare una temperatura in ambiente e mantenerla costante. Al massimo aumentare durante il giorno per sfruttare le condizioni ottimali rispetto al funzionamento notturno, oltre che al fotovoltaico.

In estate è la stessa cosa.

L'abitudine era quella di arrivare a casa, sentire il caldo ed accendere i climatizzatori al massimo della sua potenza per sentire l'aria fresca e combattere il calore, ma con la pdc bisogna rivedere il concetto.

A prescindere dai terminali, radiante o aria che sia il sistema, mantenere confortevole gli ambienti ci aiuta a spendere meno e ad avere più confort in casa.

Lo raccontiamo nel nostro libro e nella video giuda ve lo racconto in modo più profondo.

Per fare l'"en plein" come dicono i francesi, non perdere l'occasione e acquistalo da qui. In regalo fino a fine mese il video corso, poi passa a pagamento.

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Tratto da una storia vera, nessun animale è stato maltrattato, e non ho maltrattato nessun installatore, anzi...

Se cercate nei miei post precedenti ve ne sono un paio di me che davanti ad una webcam, in occasione di un corso o di una videochiamata, sono in compagnia di uno dei 3 gatti.

In ordine di Pericolo ho il rosso, 6 kg di pelo che ha la delicatezza di un elefante. Il nano, l'ultimo arrivato che se sale vuole attenzioni e non c'è verso di fargli cambiare idea. Per ultima la vecchietta che mi passa davanti facendo un giro sulla scrivania come niente fosse.

Ieri ero assieme a Stefano di Et eam, la società che si occupa di aiutare i professionisti del settore termo idraulico nella modulistica e nella formazione, siamo andati on line per il primo dei tre corsi di aggiornamento per le installazione delle pompe di calore sugli edifici.

Nella fase di preparazione, nel cosiddetto backstage, prima di iniziare mi hanno fatto arrivare giusto giusto il messaggio in foto.

Ecco, fortunatamente non è servito perché le 3 belve pelose erano concentrate a fare danni fuori casa, ma pensando al primo webinar dove uno dei tre è passato a farci visita, il messaggio è arrivato giusto giusto.

Comunque, se ti sei perso il corso e vuoi capirne di più, inserisci qui i tuoi dati: www.pdcpro.it e appena possibile avrai aggiornamenti sulle nuove date e sui contenuti.

Tratto da una storia vera, nessun animale è stato maltrattato, e non ho maltrattato nessun installatore, anzi...

Se cercate nei miei post precedenti ve ne sono un paio di me che davanti ad una webcam, in occasione di un corso o di una videochiamata, sono in compagnia di uno dei 3 gatti.

In ordine di Pericolo ho il rosso, 6 kg di pelo che ha la delicatezza di un elefante. Il nano, l'ultimo arrivato che se sale vuole attenzioni e non c'è verso di fargli cambiare idea. Per ultima la vecchietta che mi passa davanti facendo un giro sulla scrivania come niente fosse.

Ieri ero assieme a Stefano di Et eam, la società che si occupa di aiutare i professionisti del settore termo idraulico nella modulistica e nella formazione, siamo andati on line per il primo dei tre corsi di aggiornamento per le installazione delle pompe di calore sugli edifici.

Nella fase di preparazione, nel cosiddetto backstage, prima di iniziare mi hanno fatto arrivare giusto giusto il messaggio in foto.

Ecco, fortunatamente non è servito perché le 3 belve pelose erano concentrate a fare danni fuori casa, ma pensando al primo webinar dove uno dei tre è passato a farci visita, il messaggio è arrivato giusto giusto.

Comunque, se ti sei perso il corso e vuoi capirne di più, inserisci qui i tuoi dati: www.pdcpro.it e appena possibile avrai aggiornamenti sulle nuove date e sui contenuti.
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Non me ne frega una beata fava di vendervi una consulenza, se poi è come fornirvi della carta con cui vi ci potete pulire il culo.

Non viviamo con le consulenze che vendiamo, non è il nostro business. La consulenza è solo il primo passo per entrare in contatto con il nostro mondo, il nostro modo di fare e le soluzioni che adottiamo per climatizzare le abitazioni moderne.

Ma provo ad essere più chiaro.

Forniamo i materiali, seguiamo gli installatori locali o se possiamo preferisco realizzare con le nostre squadre, gli bestemmiamo dietro in cantiere (anche alle mie squadre), collaudiamo le macchine e le seguiamo dopo.

Ma perché non mi fai una consulenza che abito in una zona che non puoi seguire...

La risposta è nella domanda, perché non ti posso seguire come voglio e quindi non voglio perdere tempo io e non voglio farti buttare nel cesso i soldi.

E poi, come il virus, c'è la variante...
Ma io che abito in appartamento? 

E la risposta è no. Non ti seguo perché manca lo spazio per la centrale termica, per il fotovoltaico è una rottura di coglioni esagerata e tante altre virgole che sono sempre più complesse rispetto all'abitazione singola e quindi non ci metto nemmeno la testa.

Per ora, l'aiuto più grande che vi posso dare è quello di invitarvi a leggere il nostro libro e vedere successivamente il videocorso. Se estrarrai le informazioni utili per il tuo contesto, avrai sicuramente in tasca un arma in più: la conoscenza.

bit.ly/librocng

Non me ne frega una beata fava di vendervi una consulenza, se poi è come fornirvi della carta con cui vi ci potete pulire il culo.

Non viviamo con le consulenze che vendiamo, non è il nostro business. La consulenza è solo il primo passo per entrare in contatto con il nostro mondo, il nostro modo di fare e le soluzioni che adottiamo per climatizzare le abitazioni moderne.

Ma provo ad essere più chiaro.

Forniamo i materiali, seguiamo gli installatori locali o se possiamo preferisco realizzare con le nostre squadre, gli bestemmiamo dietro in cantiere (anche alle mie squadre), collaudiamo le macchine e le seguiamo dopo.

Ma perché non mi fai una consulenza che abito in una zona che non puoi seguire...

La risposta è nella domanda, perché non ti posso seguire come voglio e quindi non voglio perdere tempo io e non voglio farti buttare nel cesso i soldi.

E poi, come il virus, c'è la variante...
Ma io che abito in appartamento?

E la risposta è no. Non ti seguo perché manca lo spazio per la centrale termica, per il fotovoltaico è una rottura di coglioni esagerata e tante altre virgole che sono sempre più complesse rispetto all'abitazione singola e quindi non ci metto nemmeno la testa.

Per ora, l'aiuto più grande che vi posso dare è quello di invitarvi a leggere il nostro libro e vedere successivamente il videocorso. Se estrarrai le informazioni utili per il tuo contesto, avrai sicuramente in tasca un arma in più: la conoscenza.

bit.ly/librocng
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Adesso puoi acquistarlo, ti basta cliccare qui e strisciare la carta di credito!

Finalmente l'attesa è finita, ora puoi acquistare il nostro libro dal negozio virtuale di Casa no gas.

Clicca nel link, dai uno sguardo a cosa contiene e non perdere l'occasione. Sappi che il videocorso in se vale molto più del libro.

Ancora per pochi giorni il videocorso è in regalo, poi avrà un supplemento, ma sono sicuro che non te lo lascerai sfuggire.

Io aspetto di vedere la foto del libro quando ti arriva, e magari le tue prime impressioni a caldo.

Adesso puoi acquistarlo, ti basta cliccare qui e strisciare la carta di credito!

Finalmente l'attesa è finita, ora puoi acquistare il nostro libro dal negozio virtuale di Casa no gas.

Clicca nel link, dai uno sguardo a cosa contiene e non perdere l'occasione. Sappi che il videocorso in se vale molto più del libro.

Ancora per pochi giorni il videocorso è in regalo, poi avrà un supplemento, ma sono sicuro che non te lo lascerai sfuggire.

Io aspetto di vedere la foto del libro quando ti arriva, e magari le tue prime impressioni a caldo.
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Mentre il nuovo libro è ufficialmente in vendita, non è che non scrivo più è, tranquilli...

Stavo ragionando sui 4 dubbi più comuni sulle pompe di calore dal lato utente, e ragionavo sul come li abbiamo risolti in casa no gas.

Già che c'ero, ho pensato "dai che ci faccio un articolo" solo che mi è scappata un po' la mano, che tradotto vuol dire che di informazioni ce ne sono davvero tante.

Per oggi, mettetevi comodi e buona lettura.

Mentre il nuovo libro è ufficialmente in vendita, non è che non scrivo più è, tranquilli...

Stavo ragionando sui 4 dubbi più comuni sulle pompe di calore dal lato utente, e ragionavo sul come li abbiamo risolti in casa no gas.

Già che c'ero, ho pensato "dai che ci faccio un articolo" solo che mi è scappata un po' la mano, che tradotto vuol dire che di informazioni ce ne sono davvero tante.

Per oggi, mettetevi comodi e buona lettura.
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https://soluzionisolari.it/nutri-la-tua-casa-come-una-pianta/

Finalmente in vendita, da Lunedì.

Ecco una breve anteprima di quello che abbiamo scritto all'interno del nostro nuovo libro, che finalmente da Lunedì si potrà acquistare a 27 €.

Domani lo racconterò anche in un video dal mio canale YouTube, giusto per non farci mancare nulla.

Il mio augurio è nell'ultima frase dell'articolo, che anche se investite 4 minuti a leggerlo di certo male non fa.

Buona lettura!

https://soluzionisolari.it/nutri-la-tua-casa-come-una-pianta/

Finalmente in vendita, da Lunedì.

Ecco una breve anteprima di quello che abbiamo scritto all'interno del nostro nuovo libro, che finalmente da Lunedì si potrà acquistare a 27 €.

Domani lo racconterò anche in un video dal mio canale YouTube, giusto per non farci mancare nulla.

Il mio augurio è nell'ultima frase dell'articolo, che anche se investite 4 minuti a leggerlo di certo male non fa.

Buona lettura!
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Ho la licenza poetica, e te lo dimostro!
Sono 5 anni oramai che scrivo tutti i santi giorni sui social, e non mi stanco di farlo perché ammetto che mi piace ed è il mio modo principale per comunicare con tutti voi che mi seguite.
Ho scritto in tutte le condizioni possibili, mentre guido in macchina dettando il post, mentre faccio colazione in autogrill e mi dirigo in qualche parte dello stivale, la sera prima di andare a letto quando sono più comodo e rilassato.
Ammetto anche che di errori (a volte anche orrori) ortografici ne ho fatti una valanga. Ma tutto quello che scrivo è originale al 100%, è tutta farina del mio sacco come si dice spesso.
Oggi però. visto che da qualche giorno ho per la testa una delle tante filastrocche della befana che mi accompagnano. ho provato a scrivere una cosa diversa.
E con un pizzico di ironia che non guasta mai, ecco la mia versione della filastrocca. 
La befana vien di notte
e prima che arrivin tante botte...
Ecco l'ibrida arrivare
per i tecnici tuttofare
è la sola soluzione
per chi merita il carbone
ma se vuoi efficentare
la pdc devi dimensionare
Al caldo e al freddo lei penserà
se uno bravo la dimensionerà
ma...
se un professionista chiamerai
delle bollette non ti preoccuperai
se al tutto fare ti affiderai
solo guai attirerai
se non ci credi non fa niente, son tutti pronti a criticare
ma solo chi lo ha fatto ti racconterà, che la casa no gas è già realtà
Se ti dicono che non lo puoi fare, tu mandali pure a cagare
poi vai sul web e trovi me, prima mi chiami e meglio è
io ci metto la testa e ti trovo la soluzione
e a tutti gli altri faremo assieme... ciaone!
P.S.: Non fatela imparare ai vostri bimbi, non è il caso!

Ho la licenza poetica, e te lo dimostro!
Sono 5 anni oramai che scrivo tutti i santi giorni sui social, e non mi stanco di farlo perché ammetto che mi piace ed è il mio modo principale per comunicare con tutti voi che mi seguite.
Ho scritto in tutte le condizioni possibili, mentre guido in macchina dettando il post, mentre faccio colazione in autogrill e mi dirigo in qualche parte dello stivale, la sera prima di andare a letto quando sono più comodo e rilassato.
Ammetto anche che di errori (a volte anche orrori) ortografici ne ho fatti una valanga. Ma tutto quello che scrivo è originale al 100%, è tutta farina del mio sacco come si dice spesso.
Oggi però. visto che da qualche giorno ho per la testa una delle tante filastrocche della befana che mi accompagnano. ho provato a scrivere una cosa diversa.
E con un pizzico di ironia che non guasta mai, ecco la mia versione della filastrocca.
La befana vien di notte
e prima che arrivin tante botte...
Ecco l'ibrida arrivare
per i tecnici tuttofare
è la sola soluzione
per chi merita il carbone
ma se vuoi efficentare
la pdc devi dimensionare
Al caldo e al freddo lei penserà
se uno bravo la dimensionerà
ma...
se un professionista chiamerai
delle bollette non ti preoccuperai
se al tutto fare ti affiderai
solo guai attirerai
se non ci credi non fa niente, son tutti pronti a criticare
ma solo chi lo ha fatto ti racconterà, che la casa no gas è già realtà
Se ti dicono che non lo puoi fare, tu mandali pure a cagare
poi vai sul web e trovi me, prima mi chiami e meglio è
io ci metto la testa e ti trovo la soluzione
e a tutti gli altri faremo assieme... ciaone!
P.S.: Non fatela imparare ai vostri bimbi, non è il caso!
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Non dovevo spoilerare, ma vi mostro giusto un cenno di quello che sarà abbinato al nostro libro, da lunedì in vendita.
Mi sono messo dietro alla telecamera e con l'aiuto di power point e di alcune slide vi guido passo passo a scegliere gli impianti da realizzare in una casa no gas.
Lo scopo è di aiutarvi a capire prima ancora di scegliere cosa fare, per avere quel minimo di padronanza della materia e poterlo spiegare ai tecnici che vi seguiranno.
Sono 300 pagine di libro e 240 minuti di video guide.
Ora però abbiamo un problemino...
Il libro costa 27€ e lo potete prenotare da qui, poi vi arriverà la mail per acquistarlo dopo il 10 gennaio: https://casanogas.kartra.com/page/prevendita
Il corso però non ha poco valore visto racchiude i miei ultimi 5 anni di esperienze nella progettazione, nel seguire i cantieri, nel collaudare le macchine prima e nel tararle dopo.
Abbiamo fatto 1000 pensieri per dargli il suo valore, e non abbiamo ancora trovato la quadra, ma ci stiamo lavorando.
Però la cosa più folle è che per pochi giorni lo daremo in omaggio ai primi acquisti, quindi nel dubbio cercate di comprarlo subito, e non dite che non ve lo avevo detto.

Non dovevo spoilerare, ma vi mostro giusto un cenno di quello che sarà abbinato al nostro libro, da lunedì in vendita.
Mi sono messo dietro alla telecamera e con l'aiuto di power point e di alcune slide vi guido passo passo a scegliere gli impianti da realizzare in una casa no gas.
Lo scopo è di aiutarvi a capire prima ancora di scegliere cosa fare, per avere quel minimo di padronanza della materia e poterlo spiegare ai tecnici che vi seguiranno.
Sono 300 pagine di libro e 240 minuti di video guide.
Ora però abbiamo un problemino...
Il libro costa 27€ e lo potete prenotare da qui, poi vi arriverà la mail per acquistarlo dopo il 10 gennaio: https://casanogas.kartra.com/page/prevendita
Il corso però non ha poco valore visto racchiude i miei ultimi 5 anni di esperienze nella progettazione, nel seguire i cantieri, nel collaudare le macchine prima e nel tararle dopo.
Abbiamo fatto 1000 pensieri per dargli il suo valore, e non abbiamo ancora trovato la quadra, ma ci stiamo lavorando.
Però la cosa più folle è che per pochi giorni lo daremo in omaggio ai primi acquisti, quindi nel dubbio cercate di comprarlo subito, e non dite che non ve lo avevo detto.
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L'indipendenza è la capacità di sussistere e di operare in piena autonomia. Per tutti noi sarebbe l'avverarsi del vivere senza bollette.

Ci siamo arrivati?

Ancora no, ma sicuramente ci stiamo avvicinando molto.

C'è un'altra parola però che dobbiamo diffondere, ovvero il produttore che diventa consumatore, quello che in gergo viene chiamato prosumer.

Il destinatario di beni e di servizi che non si limita al ruolo passivo di consumatore, ma partecipa attivamente alle diverse fasi del processo produttivo.

Tutti noi che scegliamo e viviamo dentro ad una casa no gas siamo dei prosumer, e di fatto questa è l'epoca del prosumerismo.

L'unico fattore che dobbiamo sempre tenere bene a mente è che per avvicinarsi all'indipendenza energetica, dovete autoprodurre tutta l'energia che vi serve, ed in una casa no gas vi serve solo quella elettrica.

Quindi, quando fate una simulazione o un calcolo, ricordatevelo o ricordatelo al tecnico da voi incaricato, non si sa mai!

L'indipendenza è la capacità di sussistere e di operare in piena autonomia. Per tutti noi sarebbe l'avverarsi del vivere senza bollette.

Ci siamo arrivati?

Ancora no, ma sicuramente ci stiamo avvicinando molto.

C'è un'altra parola però che dobbiamo diffondere, ovvero il produttore che diventa consumatore, quello che in gergo viene chiamato prosumer.

Il destinatario di beni e di servizi che non si limita al ruolo passivo di consumatore, ma partecipa attivamente alle diverse fasi del processo produttivo.

Tutti noi che scegliamo e viviamo dentro ad una casa no gas siamo dei prosumer, e di fatto questa è l'epoca del prosumerismo.

L'unico fattore che dobbiamo sempre tenere bene a mente è che per avvicinarsi all'indipendenza energetica, dovete autoprodurre tutta l'energia che vi serve, ed in una casa no gas vi serve solo quella elettrica.

Quindi, quando fate una simulazione o un calcolo, ricordatevelo o ricordatelo al tecnico da voi incaricato, non si sa mai!
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Tranquilli, il tempo di stamparli e iniziamo con gli invii.

Ne avevamo scritto uno a testa, ma poco dopo abbiamo iniziato a conoscerci e di strada assieme ne abbiamo fatta un po', ma mancava un tassello che unisse i nostri pensieri.

Abbiamo riassunto (si dai, sono solo 300 pagine e ci sono anche alcune fotografie) quello che abbiamo messo in campo negli ultimi anni.

Il nuovo libro "nutri la tua casa come una pianta" è diviso in 6 capitoli, nei prossimi giorni forse vi spoilererò i titoli dei capitoli, ma per ora avete due opzioni:

Se vi siete già iscritti alla lista di attesa, da lunedì 10 gennaio apriremo le vendite e quindi dovrete solo confermare l'indirizzo ed effettuare il pagamento. Il nuovo costa 27€

Se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi alla lista d'attesa per ottenere un bonus extra, che di per se vale più del libro!

Per farlo, clicca qui e lascia i tuoi dati: https://casanogas.kartra.com/page/prevendita

Tranquilli, il tempo di stamparli e iniziamo con gli invii.

Ne avevamo scritto uno a testa, ma poco dopo abbiamo iniziato a conoscerci e di strada assieme ne abbiamo fatta un po', ma mancava un tassello che unisse i nostri pensieri.

Abbiamo riassunto (si dai, sono solo 300 pagine e ci sono anche alcune fotografie) quello che abbiamo messo in campo negli ultimi anni.

Il nuovo libro "nutri la tua casa come una pianta" è diviso in 6 capitoli, nei prossimi giorni forse vi spoilererò i titoli dei capitoli, ma per ora avete due opzioni:

Se vi siete già iscritti alla lista di attesa, da lunedì 10 gennaio apriremo le vendite e quindi dovrete solo confermare l'indirizzo ed effettuare il pagamento. Il nuovo costa 27€

Se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi alla lista d'attesa per ottenere un bonus extra, che di per se vale più del libro!

Per farlo, clicca qui e lascia i tuoi dati: https://casanogas.kartra.com/page/prevendita
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https://youtu.be/2WACIuZl9fo

Il primo video dell'anno nuovo porta una novità, ovvero la volontà di condividere cosa non fare negli impianti di una nuova casa, partendo dagli errori tipici che ho commesso anch'io.
Li ho commessi, li ho studiati e ho capito che bisogna cambiare modo di progettare e realizzare una casa elettrica, altrimenti nessuno otterrà i benefici che si aspetta di ottenere.
Ma non li condivido sono in posto o articoli del blog, ma li condividerà con i tecnici del settore che vogliono approfondire il tema, in una giornata intera di formazione dal vivo.
Non ho ancora la data e i luoghi, dovremo attendere lo sviluppo dei DPCM e il momento più propizio, ma intanto potete iscrivervi alla lista d'attesa e appena pronti vi comunicheremo date, luoghi e costo.
Inizia tutto da qui: www.pdcpro.it
Nel video godetevi una piccola anteprima, le fondamenta.

https://youtu.be/2WACIuZl9fo

Il primo video dell'anno nuovo porta una novità, ovvero la volontà di condividere cosa non fare negli impianti di una nuova casa, partendo dagli errori tipici che ho commesso anch'io.
Li ho commessi, li ho studiati e ho capito che bisogna cambiare modo di progettare e realizzare una casa elettrica, altrimenti nessuno otterrà i benefici che si aspetta di ottenere.
Ma non li condivido sono in posto o articoli del blog, ma li condividerà con i tecnici del settore che vogliono approfondire il tema, in una giornata intera di formazione dal vivo.
Non ho ancora la data e i luoghi, dovremo attendere lo sviluppo dei DPCM e il momento più propizio, ma intanto potete iscrivervi alla lista d'attesa e appena pronti vi comunicheremo date, luoghi e costo.
Inizia tutto da qui: www.pdcpro.it
Nel video godetevi una piccola anteprima, le fondamenta.
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Ha chiamato questa foto "Devis che impreca"

Breve storia, Alessio Piamonti mi ha chiesto di parlare della casa no gas e di perché svilupparla in trifase in una video chiacchierata dedicata esclusivamente al circolo degli illuminati.

E' il nome che ha dato Alessio alla sua accademia, dove spiega ai professionisti elettrici appassionati del proprio lavoro come farlo sempre al meglio interpretando in modo corretto la normativa.

Ma quello che sta dietro alla foto ed al progetto di Alessio, è perfettamente in sinergia con il mio progetto per questo 2022.

Alessio vuole aiutare gli elettricisti innamorati del proprio lavoro a farlo sempre al meglio.

Io che mi arrabbio sempre di più con il vecchio modo di fare voglio provare a dare il mio contributo agli idraulici che fanno il suo con passione e vogliono migliorare e imparare a sfruttare al meglio le opportunità del no gas.

E' con questo scopo che nel 2022 nasce l'accademia di casa no gas, con l'obiettivo di condividere tutti gli errori che ho fatto e come sfruttarli al meglio per ottenere il massimo dagli impianti in pompa di calore.

Nel pomeriggio il primo video dedicato, per il momento il link per entrare in lista d'attesa è sempre e solo uno: www.pdcpro.it

Ci vedremo li, faccia a faccia, con la mia fidata clava come supporto, appena sarà possibile.

Ha chiamato questa foto "Devis che impreca"

Breve storia, Alessio Piamonti mi ha chiesto di parlare della casa no gas e di perché svilupparla in trifase in una video chiacchierata dedicata esclusivamente al circolo degli illuminati.

E' il nome che ha dato Alessio alla sua accademia, dove spiega ai professionisti elettrici appassionati del proprio lavoro come farlo sempre al meglio interpretando in modo corretto la normativa.

Ma quello che sta dietro alla foto ed al progetto di Alessio, è perfettamente in sinergia con il mio progetto per questo 2022.

Alessio vuole aiutare gli elettricisti innamorati del proprio lavoro a farlo sempre al meglio.

Io che mi arrabbio sempre di più con il vecchio modo di fare voglio provare a dare il mio contributo agli idraulici che fanno il suo con passione e vogliono migliorare e imparare a sfruttare al meglio le opportunità del no gas.

E' con questo scopo che nel 2022 nasce l'accademia di casa no gas, con l'obiettivo di condividere tutti gli errori che ho fatto e come sfruttarli al meglio per ottenere il massimo dagli impianti in pompa di calore.

Nel pomeriggio il primo video dedicato, per il momento il link per entrare in lista d'attesa è sempre e solo uno: www.pdcpro.it

Ci vedremo li, faccia a faccia, con la mia fidata clava come supporto, appena sarà possibile.
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Se vuoi goderti al massimo la tua nuova casa no gas, quella 100% elettrica che sfrutta al massimo il sole per l'autoproduzione, il trifase è la base di partenza.

Più elettrifichiamo il nostro futuro, più avremo bisogno di energia da poter utilizzare in casa, inutile limitare questa possibilità solo perché si usava fare così negli anni precedenti.

Oramai avremo le pompe di calore per la climatizzazione, l'induzione ed il microonde per cucinare, i mezzi elettrici e tutte le diavolerie elettroniche che entrano dalla nostra porta di casa.

Si, meglio se con il trifase di pari passo si investe su un progetto elettrico per la corretta distribuzione delle fasi, è una sicurezza in più, non un costo inutile da evitare.

P.S.: Basta co sta storia che sei chiedi 9 kW di potenza utile in prelievo la massa di cretini che vogliono metterci il naso ti raccontano che avrai 3 kW per fase, non ne posso più.

Come sfruttarlo al meglio, come spiegarlo e far si che diventi un vantaggio per tutti ve lo spiego a modo mio durante il corso, intanto iscrivetevi da qui, poi approfondiremo: www.pdcpro.it

Se vuoi goderti al massimo la tua nuova casa no gas, quella 100% elettrica che sfrutta al massimo il sole per l'autoproduzione, il trifase è la base di partenza.

Più elettrifichiamo il nostro futuro, più avremo bisogno di energia da poter utilizzare in casa, inutile limitare questa possibilità solo perché si usava fare così negli anni precedenti.

Oramai avremo le pompe di calore per la climatizzazione, l'induzione ed il microonde per cucinare, i mezzi elettrici e tutte le diavolerie elettroniche che entrano dalla nostra porta di casa.

Si, meglio se con il trifase di pari passo si investe su un progetto elettrico per la corretta distribuzione delle fasi, è una sicurezza in più, non un costo inutile da evitare.

P.S.: Basta co sta storia che sei chiedi 9 kW di potenza utile in prelievo la massa di cretini che vogliono metterci il naso ti raccontano che avrai 3 kW per fase, non ne posso più.

Come sfruttarlo al meglio, come spiegarlo e far si che diventi un vantaggio per tutti ve lo spiego a modo mio durante il corso, intanto iscrivetevi da qui, poi approfondiremo: www.pdcpro.it
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Non è un nemico da combattere l'accumulo sanitario, ma un alleato per il buon funzionamento del sistema.

Anche l'accumulo tecnico è un prezioso alleato al buon funzionamento della centrale termica stessa.

Eppure la frase "non serve l'accumulo perché è sufficiente l'acqua contenuta all'interno dell'impianto" è ancora in voga. 

Ogni volta che la sento dire mi viene su il veleno, ma mi ci devo abituare, in alcune circostanze mi rendo conto che sono indietro come le palle del cane, o come diciamo noi in veneto come la coda del maiale.

Mettiamo da parte termotecnica e fisica, proviamoci con la logica.

Se produco tutta l'acqua calda sanitaria che serve al nucleo familiare in una volta, posso lasciare la pompa di calore concentrata a fare il suo lavoro per il resto del giorno, sia in estate che in inverno.

Ovviamente decidere quando farla è fondamentale, non serve indicarlo, basta usare i neuroni rimasti attivi e chiedergli di lavorare qualche minuto.

Idem per i funzionamenti delle termopompe in condizioni rigide. Un buon accumulo aiuta a farle lavorare meglio, a farle lavorare un po' di più quando le condizioni meteo esterne sono migliori o quando c'è il sole, e un accumulo tecnico serve moltissimo in fase di sbrinamento.

C'è una formula per calcolarli, per avere 2 alleati e non 2 possibili provocatori di problemi, ma per conoscerla ti aspetto al corso per professionisti.

Solo per tecnici: www.pdcpro.it

Non è un nemico da combattere l'accumulo sanitario, ma un alleato per il buon funzionamento del sistema.

Anche l'accumulo tecnico è un prezioso alleato al buon funzionamento della centrale termica stessa.

Eppure la frase "non serve l'accumulo perché è sufficiente l'acqua contenuta all'interno dell'impianto" è ancora in voga.

Ogni volta che la sento dire mi viene su il veleno, ma mi ci devo abituare, in alcune circostanze mi rendo conto che sono indietro come le palle del cane, o come diciamo noi in veneto come la coda del maiale.

Mettiamo da parte termotecnica e fisica, proviamoci con la logica.

Se produco tutta l'acqua calda sanitaria che serve al nucleo familiare in una volta, posso lasciare la pompa di calore concentrata a fare il suo lavoro per il resto del giorno, sia in estate che in inverno.

Ovviamente decidere quando farla è fondamentale, non serve indicarlo, basta usare i neuroni rimasti attivi e chiedergli di lavorare qualche minuto.

Idem per i funzionamenti delle termopompe in condizioni rigide. Un buon accumulo aiuta a farle lavorare meglio, a farle lavorare un po' di più quando le condizioni meteo esterne sono migliori o quando c'è il sole, e un accumulo tecnico serve moltissimo in fase di sbrinamento.

C'è una formula per calcolarli, per avere 2 alleati e non 2 possibili provocatori di problemi, ma per conoscerla ti aspetto al corso per professionisti.

Solo per tecnici: www.pdcpro.it
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Non parlo di elettronica, parlo di acqua.

Sono stufo di ripeterlo, invece della calva userei i collettori di acciaio sulla schiena di chi ancora non lo capisce, i circuiti idronici vanno divisi in base alle temperature di esercizio.

Invece dilaga sempre prendere un unico collettore e far partire gli scaldasalviette, gli idrosplit, i deumidificatori e poi sono sempre cavoli amari per i centri assistenza che non possono fare il miracolo contro il male più comune in assoluto.

Oh, non è che ci vuole un genio.

Eppure si fa fatica a farlo capire a chi dovrebbe progettarli e dovrebbe conoscere a menadito il motivo per cui non si deve fare.

Ma tanto chissenefrega, mettiamo tutto che parte dal collettore, risparmiamo pezzi e soldi, prendiamo i lavori perché costiamo meo degli altri e poi scappiamo il più veloce possibile perché poi i cazzi sono tutti del cliente.

Cosa devi fare te lo dico dentro, come farlo senza diventare scemo e con la certezza matematica che tutto fili liscio come le note di un pianoforte appena accordato.

Intanto inizia da qui, valido solo se sei un professionista del settore: www.pdcpro.it

Non parlo di elettronica, parlo di acqua.

Sono stufo di ripeterlo, invece della calva userei i collettori di acciaio sulla schiena di chi ancora non lo capisce, i circuiti idronici vanno divisi in base alle temperature di esercizio.

Invece dilaga sempre prendere un unico collettore e far partire gli scaldasalviette, gli idrosplit, i deumidificatori e poi sono sempre cavoli amari per i centri assistenza che non possono fare il miracolo contro il male più comune in assoluto.

Oh, non è che ci vuole un genio.

Eppure si fa fatica a farlo capire a chi dovrebbe progettarli e dovrebbe conoscere a menadito il motivo per cui non si deve fare.

Ma tanto chissenefrega, mettiamo tutto che parte dal collettore, risparmiamo pezzi e soldi, prendiamo i lavori perché costiamo meo degli altri e poi scappiamo il più veloce possibile perché poi i cazzi sono tutti del cliente.

Cosa devi fare te lo dico dentro, come farlo senza diventare scemo e con la certezza matematica che tutto fili liscio come le note di un pianoforte appena accordato.

Intanto inizia da qui, valido solo se sei un professionista del settore: www.pdcpro.it
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Non è difficile intuire che se il vettore con cui trasporti energia è l'acqua, dovrai fare attenzione al diametro dei tubi e soprattutto alle curve e a tutti gli accessori che rappresentano una perdita.

L'esempi più banale in assoluto, che è anche la causa principale dei flussi insufficienti o poco efficaci sono le curve a pressare, parti con un buon proposito e col diametro del tubo adeguato e poi usi un numero spropositato di curve a pinzare dove riduci notevolmente il diametro interno.

La pompa di calore e la centrale termica che ci va costruita intorno non sono come la caldaia. Con un generatore tradizionale ogni errore commesso nella parte idraulica veniva coperto con qualche grado in più di mandata.

Ma se gli errori li eviti, tutto gira meglio e le soddisfazioni sono doppie.

Metodi alternativi ce ne sono, ma se vuoi approfondire e capire come e cosa fare per non limitare il rendimento di un nuovo sistema, www.pdcpro.it

Ci vedremo li.

Non è difficile intuire che se il vettore con cui trasporti energia è l'acqua, dovrai fare attenzione al diametro dei tubi e soprattutto alle curve e a tutti gli accessori che rappresentano una perdita.

L'esempi più banale in assoluto, che è anche la causa principale dei flussi insufficienti o poco efficaci sono le curve a pressare, parti con un buon proposito e col diametro del tubo adeguato e poi usi un numero spropositato di curve a pinzare dove riduci notevolmente il diametro interno.

La pompa di calore e la centrale termica che ci va costruita intorno non sono come la caldaia. Con un generatore tradizionale ogni errore commesso nella parte idraulica veniva coperto con qualche grado in più di mandata.

Ma se gli errori li eviti, tutto gira meglio e le soddisfazioni sono doppie.

Metodi alternativi ce ne sono, ma se vuoi approfondire e capire come e cosa fare per non limitare il rendimento di un nuovo sistema, www.pdcpro.it

Ci vedremo li.
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Le settimana degli errori da evitare

In quest'ultima settimana del 2021 voglio trasmettervi i 5 errori da evitare quando pensi agli impianti per la tua casa no gas e non vuoi che a casa tua vengano commessi i tipici errori dettati dal vecchio modo di fare.

Sono 3 errori che riguardano la parte idraulica, un errore che tocca la fisica edile e la termotecnica più un errore che riguarda la parte elettrica di casa.

Sono anche le basi su cui si poggeranno i corsi che inizieranno nell'anno nuovo, riservati ai professionisti che vogliono capire in modo semplice e pratico come realizzare impianti migliori, seguendo pochi semplici strategie e usufruendo di tutta la nostra esperienza.

Difatti nel 2022 parte la nostra accademia, l'accademia di casa no gas, perché mai come in questi anni avremo bisogno di capire come far funzionare al meglio i sistemi di casa per portare un reale beneficio all'utente finale.

Se vuoi entrare, lascia qui i tuoi dati: www.pdcpro.it

P.S.: In foto io che mi chiedo perché continuare a fare le solite cazzate, tipo inserire una maledetta soluzione ibrida, in un edificio che rispetta i requisiti NZEB.

P.P.S.: Se volete accedere all'accademia potete lasciare i vostri dati qui e non riceverete mail o spam, ma sarete avvisati appena si aprono le iscrizioni.

P.P.P.S.: I corsi saranno solo in presenza, perché se proprio devo smadonnare per qualcosa, voglio farlo guardandovi in faccia e se proprio devo userò anche la clava che mi accompagnerà nel percorso.

Detto questo: www.pdcpro.it

Le settimana degli errori da evitare

In quest'ultima settimana del 2021 voglio trasmettervi i 5 errori da evitare quando pensi agli impianti per la tua casa no gas e non vuoi che a casa tua vengano commessi i tipici errori dettati dal vecchio modo di fare.

Sono 3 errori che riguardano la parte idraulica, un errore che tocca la fisica edile e la termotecnica più un errore che riguarda la parte elettrica di casa.

Sono anche le basi su cui si poggeranno i corsi che inizieranno nell'anno nuovo, riservati ai professionisti che vogliono capire in modo semplice e pratico come realizzare impianti migliori, seguendo pochi semplici strategie e usufruendo di tutta la nostra esperienza.

Difatti nel 2022 parte la nostra accademia, l'accademia di casa no gas, perché mai come in questi anni avremo bisogno di capire come far funzionare al meglio i sistemi di casa per portare un reale beneficio all'utente finale.

Se vuoi entrare, lascia qui i tuoi dati: www.pdcpro.it

P.S.: In foto io che mi chiedo perché continuare a fare le solite cazzate, tipo inserire una maledetta soluzione ibrida, in un edificio che rispetta i requisiti NZEB.

P.P.S.: Se volete accedere all'accademia potete lasciare i vostri dati qui e non riceverete mail o spam, ma sarete avvisati appena si aprono le iscrizioni.

P.P.P.S.: I corsi saranno solo in presenza, perché se proprio devo smadonnare per qualcosa, voglio farlo guardandovi in faccia e se proprio devo userò anche la clava che mi accompagnerà nel percorso.

Detto questo: www.pdcpro.it
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Se non è un santo lui...

All'inizio era un po, scettico, non era proprio convinto al 100% che si potesse fare, ma pian piano ha capito il potenziale che c'era dietro al progetto.

Ora è quello che tenta di mettere in ordine il casino che combino quando prendo un idea e la metto in pratica, è il nostro protettore, la nostra colonna portante.

E' appassionato di finanza come io di tecnica impiantistica, ma io senza di lui non avrei trasformato in un azienda il progetto casa no gas.

Oggi, tra i compiti più assidui, ha quello di sopportare me e le mie sclerate quotidiane, ma non toccatemelo perché sono geloso.

Di sicuro, per sopportarmi gli hanno già assegnato di rigore un posto in paradiso, quindi non so se oggi sia santo o martire, ma in ogni caso oggi tocca a me ringraziarlo.

Metteteci poi che se non bastasse un'azienda ci è scappata anche una start up, ma quella la festeggeremo più avanti, per oggi brindiamo tutti assieme a Stefano Nichelatti.

Se non è un santo lui...

All'inizio era un po, scettico, non era proprio convinto al 100% che si potesse fare, ma pian piano ha capito il potenziale che c'era dietro al progetto.

Ora è quello che tenta di mettere in ordine il casino che combino quando prendo un idea e la metto in pratica, è il nostro protettore, la nostra colonna portante.

E' appassionato di finanza come io di tecnica impiantistica, ma io senza di lui non avrei trasformato in un azienda il progetto casa no gas.

Oggi, tra i compiti più assidui, ha quello di sopportare me e le mie sclerate quotidiane, ma non toccatemelo perché sono geloso.

Di sicuro, per sopportarmi gli hanno già assegnato di rigore un posto in paradiso, quindi non so se oggi sia santo o martire, ma in ogni caso oggi tocca a me ringraziarlo.

Metteteci poi che se non bastasse un'azienda ci è scappata anche una start up, ma quella la festeggeremo più avanti, per oggi brindiamo tutti assieme a Stefano Nichelatti.
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Se non invio auguri di natale o non rispondo a quelli che ricevo non è che mi son dimenticato...

È che ce la sto proprio mettendo tutta!

Se non invio auguri di natale o non rispondo a quelli che ricevo non è che mi son dimenticato...

È che ce la sto proprio mettendo tutta!
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Se continui a dire che non si può fare, è perché non hai la minima idea di come farlo.

https://youtu.be/r_liigHXHS8

Se continui a dire che non si può fare, è perché non hai la minima idea di come farlo.

https://youtu.be/r_liigHXHS8
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Non sono auguri convenzionali.

Certo, è la vigilia di Natale e l'usanza vuole un augurio di buon natale e buone feste, magari per chi ha qualche primavera in più è un momento per stare con la famiglia o con i più piccoli.

Ma se fossi Babbo Natale e potessi mettere sotto ad ogni vostro albero un regalo, vi metterei un progetto di casa no gas e vi direi punto per punto come farla 100% elettrica senza pensieri.

Di riflesso sotto al nostro albero metterei tempi di consegna dei materiali certi e una pianificazione senza intoppi, per poter pianificare a lungo termine l'anno che verrà.

Purtroppo però anche se le sembianze fisiche di Babbo natale ci sono, e la buona volontà di non subire o portare ritardi in cantiere anche, l'anno prossimo sarà sicuramente un anno da vivere sotto pressione.

Quello che vi posso augurare a prescindere da credenze o religioni è di trovare un po' di serenità e mantenerla a lungo, perché sembra una lotta continua senza mai tregua, ma dobbiamo trovare la forza per vincere anche questa battaglia.

Buone feste a tutti, e non perdete il video di domani.

Non sono auguri convenzionali.

Certo, è la vigilia di Natale e l'usanza vuole un augurio di buon natale e buone feste, magari per chi ha qualche primavera in più è un momento per stare con la famiglia o con i più piccoli.

Ma se fossi Babbo Natale e potessi mettere sotto ad ogni vostro albero un regalo, vi metterei un progetto di casa no gas e vi direi punto per punto come farla 100% elettrica senza pensieri.

Di riflesso sotto al nostro albero metterei tempi di consegna dei materiali certi e una pianificazione senza intoppi, per poter pianificare a lungo termine l'anno che verrà.

Purtroppo però anche se le sembianze fisiche di Babbo natale ci sono, e la buona volontà di non subire o portare ritardi in cantiere anche, l'anno prossimo sarà sicuramente un anno da vivere sotto pressione.

Quello che vi posso augurare a prescindere da credenze o religioni è di trovare un po' di serenità e mantenerla a lungo, perché sembra una lotta continua senza mai tregua, ma dobbiamo trovare la forza per vincere anche questa battaglia.

Buone feste a tutti, e non perdete il video di domani.
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Non è un incendio, tranquilli.

Anche se la batteria dell'unità esterna è importante di dimensioni ed anche il passo alette è di 2,5 millimetri, quando lavori a temperature negative in mezzo alla nebbia prima o dopo devi cedere ed invertire il ciclo.

Aggiungi che nelle logiche di funzionamento della termopompa non avviene a tempo ma avviene quando si verificano delle condizioni ben precise, il ghiaccio lo devi trasformare in acqua e vapore per liberartene.

E quando succede, complice il meteo più una luce indiretta leggermente giallina, apparentemente può prendere strane sembianze, sembra quasi un montaggio per un film di Hollywood, ma in realtà...

E' uno sbrinamento in mezzo alla nebbia che di certo non passa inosservato. Fa parte del ciclo frigorifero, anzi è il tanto temuto momento in cui la macchina si libera del giaccio presente in batteria per aumentare la resa durante il proprio lavoro.

5 minuti di effetti speciali, poi finisce il cortometraggio e via a pedalare meglio di prima per riscaldare la casa, che qui si trova a Belluno.

Anche qui abbiamo un mix tra radiatori al primo piano e una parte di radiante al piano terra. Più di 200 m2 di superficie riscaldata con una temperatura di mandata massima a 45°.

Simil incendio a parte, cliente felice e casa calda, anche se gli avevano detto che non si può fare!

Non è un incendio, tranquilli.

Anche se la batteria dell'unità esterna è importante di dimensioni ed anche il passo alette è di 2,5 millimetri, quando lavori a temperature negative in mezzo alla nebbia prima o dopo devi cedere ed invertire il ciclo.

Aggiungi che nelle logiche di funzionamento della termopompa non avviene a tempo ma avviene quando si verificano delle condizioni ben precise, il ghiaccio lo devi trasformare in acqua e vapore per liberartene.

E quando succede, complice il meteo più una luce indiretta leggermente giallina, apparentemente può prendere strane sembianze, sembra quasi un montaggio per un film di Hollywood, ma in realtà...

E' uno sbrinamento in mezzo alla nebbia che di certo non passa inosservato. Fa parte del ciclo frigorifero, anzi è il tanto temuto momento in cui la macchina si libera del giaccio presente in batteria per aumentare la resa durante il proprio lavoro.

5 minuti di effetti speciali, poi finisce il cortometraggio e via a pedalare meglio di prima per riscaldare la casa, che qui si trova a Belluno.

Anche qui abbiamo un mix tra radiatori al primo piano e una parte di radiante al piano terra. Più di 200 m2 di superficie riscaldata con una temperatura di mandata massima a 45°.

Simil incendio a parte, cliente felice e casa calda, anche se gli avevano detto che non si può fare!
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Prima di scrivere un numero qualsiasi fermati e leggi, magari apprendi qualcosa di diverso, com'è diverso il benessere che ognuno di noi vuol percepire a casa propria.

Scrivere un numero qualsiasi è sbagliato, sempre.

Lasciamo da parte le indicazioni dei dati a progetto o le percentuali di umidità in aria, i primi sono teorici i secondi sono variabili, andiamo nella pratica.

Il numero serve ad indicare un range di funzionamento del sistema che con l'isteresi dei termostati attiva o disattiva la zona interessata, ma per il nostro "star bene a casa" l'approccio alla scelta della temperatura dipende dal nostro corpo, dipende da noi.

Il consiglio che do sempre a tutti i miei clienti è semplice.

Non impostate un numero per abitudine, non prendetelo come la soluzione, ascoltate cosa vi dice il vostro corpo (e il capo supremo, alias la moglie)

Partite con un numero vicino alle abitudini e alzate o abbassate in base alle sensazioni che avete nel corso della stagione. Usate il numero di base come riferimento e alzate e/o abbassate in base alle vostre sensazioni. Non abbiate il timore di provare.

I sensori a volte sono influenzati da fattori diversi da quelli ambientali, ma usate il numero per tarare la stanza in base alla vostra percezione, sempre.

Se poi vi trovate a girare in maniche corte perché vostra moglie vi dice che così gli va bene, sappiate che è più che normale, ma estendete il ragionamento a tutta la famiglia.

Il benessere climatico è la temperatura che fa star bene voi e il vostro corpo in quella stagione ed in quella stanza. Non è difficile, basta applicare alla lettera quanto sopra.

Prima di scrivere un numero qualsiasi fermati e leggi, magari apprendi qualcosa di diverso, com'è diverso il benessere che ognuno di noi vuol percepire a casa propria.

Scrivere un numero qualsiasi è sbagliato, sempre.

Lasciamo da parte le indicazioni dei dati a progetto o le percentuali di umidità in aria, i primi sono teorici i secondi sono variabili, andiamo nella pratica.

Il numero serve ad indicare un range di funzionamento del sistema che con l'isteresi dei termostati attiva o disattiva la zona interessata, ma per il nostro "star bene a casa" l'approccio alla scelta della temperatura dipende dal nostro corpo, dipende da noi.

Il consiglio che do sempre a tutti i miei clienti è semplice.

Non impostate un numero per abitudine, non prendetelo come la soluzione, ascoltate cosa vi dice il vostro corpo (e il capo supremo, alias la moglie)

Partite con un numero vicino alle abitudini e alzate o abbassate in base alle sensazioni che avete nel corso della stagione. Usate il numero di base come riferimento e alzate e/o abbassate in base alle vostre sensazioni. Non abbiate il timore di provare.

I sensori a volte sono influenzati da fattori diversi da quelli ambientali, ma usate il numero per tarare la stanza in base alla vostra percezione, sempre.

Se poi vi trovate a girare in maniche corte perché vostra moglie vi dice che così gli va bene, sappiate che è più che normale, ma estendete il ragionamento a tutta la famiglia.

Il benessere climatico è la temperatura che fa star bene voi e il vostro corpo in quella stagione ed in quella stanza. Non è difficile, basta applicare alla lettera quanto sopra.
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Si avvicina il natale e scatta l'immagine dei doni sotto all'albero addobbato e un pensiero va a quando ero piccolo: una delle frasi più popolari è fai il bravo e arriva babbo natale a portarti il regalo.

Ecco, non mi ricordo se ho sempre fatto il bravo, ma ricordo di esser stato un gran rompiballe sin da bocia, però poi col tempo sono migliorato... forse.

Però dopo l'ennesimo anno passato a combattere tecnici reticenti, vecchi miti e una quantità industriale di laureati sul web, non credo che l'anno prossimo la situazione sarà migliore, ma visto che a natale siamo tutti più buoni e oramai manca poco...

Fate i bravi, o invece del carbone la befana arriverà con una bella caldaia ibrida e per dispetto ci metterà anche due pannelli solari termici che non si negano a nessuno.

Si avvicina il natale e scatta l'immagine dei doni sotto all'albero addobbato e un pensiero va a quando ero piccolo: una delle frasi più popolari è fai il bravo e arriva babbo natale a portarti il regalo.

Ecco, non mi ricordo se ho sempre fatto il bravo, ma ricordo di esser stato un gran rompiballe sin da bocia, però poi col tempo sono migliorato... forse.

Però dopo l'ennesimo anno passato a combattere tecnici reticenti, vecchi miti e una quantità industriale di laureati sul web, non credo che l'anno prossimo la situazione sarà migliore, ma visto che a natale siamo tutti più buoni e oramai manca poco...

Fate i bravi, o invece del carbone la befana arriverà con una bella caldaia ibrida e per dispetto ci metterà anche due pannelli solari termici che non si negano a nessuno.
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E' stato un retrofit un po' particolare, c'erano una volta gli idrosplit...

La pompa di calore c'era già, solo che non soddisfava le esigenze della casa e del committente. Si, il caldo lo teneva abbastanza, ma d'estate l'impianto mostrava tutti i suoi limiti.

Però la ventilazione meccanica aveva un potenziale enorme da esprimere, come il fotovoltaico.

Te lo racconto all'inizio del video, e poi ti lascio alle parole del nostro cliente.

Buona visione.

https://youtu.be/yuuCjwqlfZk

E' stato un retrofit un po' particolare, c'erano una volta gli idrosplit...

La pompa di calore c'era già, solo che non soddisfava le esigenze della casa e del committente. Si, il caldo lo teneva abbastanza, ma d'estate l'impianto mostrava tutti i suoi limiti.

Però la ventilazione meccanica aveva un potenziale enorme da esprimere, come il fotovoltaico.

Te lo racconto all'inizio del video, e poi ti lascio alle parole del nostro cliente.

Buona visione.

https://youtu.be/yuuCjwqlfZk
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Comunicazione 2021 - 2022

Non mi lancio a fare previsioni su leggi future o sugli impasti di governo, non seguo nemmeno vicende e aggiornamenti, aspetto la legge di bilancio e poi la interpreterò con i nostri ragazzi, tuttavia...

Il parco lavori che dobbiamo completare teoricamente nei primi 6 mesi di lavoro del 2022 è importante e confidando di non subire troppi intoppi o ritardi dovuti alle disastrose condizioni dei fornitori, alle carenze di materia prima ed ai ritardi subiti dal comparto edilizia, non sarà facile.

Tuttavia, sembra prender forma una proroga importante per la fascia di clienti che noi seguiamo, ovvero i possessori di abitazioni singole, quelli che hanno i requisiti dell'edificio funzionalmente indipendente.

Io vi chiedo solo una favore, se vi addentrate adesso nei meandri del super eco bonus 110% cercate di avere come idea quella di efficientare casa, non quella di fare il 110%.

Prenderemo in carico solo pochissime altre richieste, e la priorità è sempre a chi ha una costruzione nuova o una ristrutturazione pesante, oltre che alla disponibilità economica a disposizione perché non facciamo sconto in fattura.

Se sapete l'obiettivo che volete raggiungere e tra questi c'è la casa 100% elettrica vi possiamo aiutare, se volete fare il 110% ma non sapete nemmeno voi cosa fare, mi spiace ma anche se la proroga potenzialmente sarà di un anno, siamo sold out.

Comunicazione 2021 - 2022

Non mi lancio a fare previsioni su leggi future o sugli impasti di governo, non seguo nemmeno vicende e aggiornamenti, aspetto la legge di bilancio e poi la interpreterò con i nostri ragazzi, tuttavia...

Il parco lavori che dobbiamo completare teoricamente nei primi 6 mesi di lavoro del 2022 è importante e confidando di non subire troppi intoppi o ritardi dovuti alle disastrose condizioni dei fornitori, alle carenze di materia prima ed ai ritardi subiti dal comparto edilizia, non sarà facile.

Tuttavia, sembra prender forma una proroga importante per la fascia di clienti che noi seguiamo, ovvero i possessori di abitazioni singole, quelli che hanno i requisiti dell'edificio funzionalmente indipendente.

Io vi chiedo solo una favore, se vi addentrate adesso nei meandri del super eco bonus 110% cercate di avere come idea quella di efficientare casa, non quella di fare il 110%.

Prenderemo in carico solo pochissime altre richieste, e la priorità è sempre a chi ha una costruzione nuova o una ristrutturazione pesante, oltre che alla disponibilità economica a disposizione perché non facciamo sconto in fattura.

Se sapete l'obiettivo che volete raggiungere e tra questi c'è la casa 100% elettrica vi possiamo aiutare, se volete fare il 110% ma non sapete nemmeno voi cosa fare, mi spiace ma anche se la proroga potenzialmente sarà di un anno, siamo sold out.
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"Meo dizeva sempre me nona"

E' difficile riempire un secchio d'acqua bucato, ma non è impossibile ovviamente, ci vuole tanta acqua!

E se casa tua è come il secchio d'acqua coi buchi, l'acqua è come l'energia e il secchio è l'involucro, quindi i consigli sono sempre e solo 3:

Se la vuoi climatizzare un minor dispendio di energia pensa a chiudere i buchi. Prima il tetto, poi le finestre e se puoi e pensi anche ai muri sarà tutto più facile.
Il secchio dev'essere costantemente pieno, e la tua casa dev'essere costantemente alla temperatura che desideri. Gestire l'energia è la chiave per ottenere il risultato migliore.
Mia nonna aveva un pozzo per irrigare, tu puoi avere un fotovoltaico per autoprodurre l'energia. Fatti tutta quella che ti serve e se non puoi fartela tutta, fattene sempre il più possibile.

P.S.: Sempre la mia cara nonna diceva "xe inutie spiegare ai mussi" quindi anche se ci sono due accenni in dialetto veneto, il testo è in Italiano.

Leggilo bene e imparalo a memoria.

"Meo dizeva sempre me nona"

E' difficile riempire un secchio d'acqua bucato, ma non è impossibile ovviamente, ci vuole tanta acqua!

E se casa tua è come il secchio d'acqua coi buchi, l'acqua è come l'energia e il secchio è l'involucro, quindi i consigli sono sempre e solo 3:

Se la vuoi climatizzare un minor dispendio di energia pensa a chiudere i buchi. Prima il tetto, poi le finestre e se puoi e pensi anche ai muri sarà tutto più facile.
Il secchio dev'essere costantemente pieno, e la tua casa dev'essere costantemente alla temperatura che desideri. Gestire l'energia è la chiave per ottenere il risultato migliore.
Mia nonna aveva un pozzo per irrigare, tu puoi avere un fotovoltaico per autoprodurre l'energia. Fatti tutta quella che ti serve e se non puoi fartela tutta, fattene sempre il più possibile.

P.S.: Sempre la mia cara nonna diceva "xe inutie spiegare ai mussi" quindi anche se ci sono due accenni in dialetto veneto, il testo è in Italiano.

Leggilo bene e imparalo a memoria.
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Tutto bene, sono gemelli, connessi con lo schema Tichelmann.

Se non c'è spazio per inserire un accumulo sanitario importante, basta inserirne due. Ma per collegare tra di loro due serbatoi di accumulo sanitario con la certezza che lavorino in simbiosi...

Poi, giusto per non farci mancare nulla, abbiamo anche un preparatore istantaneo da mettere nella ricetta, e quindi serve un altro piccolo tocco di esperienza.

Lo so che in foto vedi due serbatoi, un insieme di tubi, una roba di polistirolo con una pseudo scheda elettronica e alcuni componenti che non sai nemmeno cosa siano.

Lo so bene, e non ho intenzione di stare qui a spiegarteli uno ad uno. Sappi solo che trovarli e metterli assieme è già difficile di suo, installarli perché diano il 100% di quello che sono stati progettati per rendere è uno sport difficile.

Però, qui i due gemelli lavorano con una differenza massima di 1° tra il primo ed il secondo, e assolvono il loro dovere proprio per il collegamento che prende il nome da una lunga storia impiantistica.

Forse, un giorno, la racconterò. Ma se ti capita di dover inserire due accumuli piccoli al posto di uno grande, il nome che devi ricordare è quello tedesco. Ma le dritte per eseguirlo alla perfezione le puoi vedere in foto.

P.S.: Prima di fare il pirla e lasciare un commento webete, pensaci due volte, mi sono svegliato male stamattina!

Tutto bene, sono gemelli, connessi con lo schema Tichelmann.

Se non c'è spazio per inserire un accumulo sanitario importante, basta inserirne due. Ma per collegare tra di loro due serbatoi di accumulo sanitario con la certezza che lavorino in simbiosi...

Poi, giusto per non farci mancare nulla, abbiamo anche un preparatore istantaneo da mettere nella ricetta, e quindi serve un altro piccolo tocco di esperienza.

Lo so che in foto vedi due serbatoi, un insieme di tubi, una roba di polistirolo con una pseudo scheda elettronica e alcuni componenti che non sai nemmeno cosa siano.

Lo so bene, e non ho intenzione di stare qui a spiegarteli uno ad uno. Sappi solo che trovarli e metterli assieme è già difficile di suo, installarli perché diano il 100% di quello che sono stati progettati per rendere è uno sport difficile.

Però, qui i due gemelli lavorano con una differenza massima di 1° tra il primo ed il secondo, e assolvono il loro dovere proprio per il collegamento che prende il nome da una lunga storia impiantistica.

Forse, un giorno, la racconterò. Ma se ti capita di dover inserire due accumuli piccoli al posto di uno grande, il nome che devi ricordare è quello tedesco. Ma le dritte per eseguirlo alla perfezione le puoi vedere in foto.

P.S.: Prima di fare il pirla e lasciare un commento webete, pensaci due volte, mi sono svegliato male stamattina!
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Sarò anche quello che passa per antipatico, ma no money no party!

Lasciamo da parte gli incentivi, lasciamo da parte la possibilità di ottenere un aiuto enorme, lasciamo da parte tutto.

Per fare un lavoro, qualsiasi lavoro, ci vogliono i soldi.

Se non li hai te li fai prestare, se non li hai li chiedi ad una banca, ad un parente, al prete o a chi ti pare. Ma con i soldi in tasca chiedi e ottieni, senza puoi fare tutti i tentativi che vuoi, ma evita di bussare a questa porta.

Sicuramente ce ne sono decine e decine di porte dove fuori c'è scritto lavori e preventivi gratis, ma fuori dalla mia c'è scritto che si paga prima di entrare e se non hai la moneta, non si apre la porta.

Qui da noi si paga tutto, perché su una cosa siamo rimasti indietro, siamo proprio all'antica. Se paghi il cammello vedi il cammello, se non hai moneta per pagare cammello tira dritto.

E' stato così negli anni precedenti, è così adesso e lo sarà anche domani. Paga cammello, prendi cammello e poi accedi a tutti i servizi.

Servizi dedicati a chi paga il cammello.

Scusate la polemica, ma ognittanto è bene ricordarlo.

Va bene che siamo andati sulla luna, va bene che monitoriamo e facciamo assistenza alle nostre centrali termiche dagli smartphone, va bene (quasi) tutto.

Sarò anche quello che passa per antipatico, ma no money no party!

Lasciamo da parte gli incentivi, lasciamo da parte la possibilità di ottenere un aiuto enorme, lasciamo da parte tutto.

Per fare un lavoro, qualsiasi lavoro, ci vogliono i soldi.

Se non li hai te li fai prestare, se non li hai li chiedi ad una banca, ad un parente, al prete o a chi ti pare. Ma con i soldi in tasca chiedi e ottieni, senza puoi fare tutti i tentativi che vuoi, ma evita di bussare a questa porta.

Sicuramente ce ne sono decine e decine di porte dove fuori c'è scritto lavori e preventivi gratis, ma fuori dalla mia c'è scritto che si paga prima di entrare e se non hai la moneta, non si apre la porta.

Qui da noi si paga tutto, perché su una cosa siamo rimasti indietro, siamo proprio all'antica. Se paghi il cammello vedi il cammello, se non hai moneta per pagare cammello tira dritto.

E' stato così negli anni precedenti, è così adesso e lo sarà anche domani. Paga cammello, prendi cammello e poi accedi a tutti i servizi.

Servizi dedicati a chi paga il cammello.

Scusate la polemica, ma ognittanto è bene ricordarlo.

Va bene che siamo andati sulla luna, va bene che monitoriamo e facciamo assistenza alle nostre centrali termiche dagli smartphone, va bene (quasi) tutto.
...

Uno pensa che basta aprire le finestre, l'altro dice che i muri respirano e poi c'è il genio delle micro fessure che non ho ancora capito dove sono...

Basta , ci siamo stancati.

La ventilazione meccanica non serve a una beata fava!

Cioè, nel video non diciamo proprio così, e puoi scoprirlo solo vedendolo perché di cose da dire ne abbiamo un sacco, e nel mentre ve lo raccontiamo in video ci siamo anche divertiti un sacco.

Vi dico solo che io rappresento la prevenzione, loro invece la cura.

Per capire di cosa parliamo, vi lascio al video, buona visione.

P.S.: Non fare il pirla commentando il titolo senza vedere il video.

https://youtu.be/ULyPGwHDyro

Uno pensa che basta aprire le finestre, l'altro dice che i muri respirano e poi c'è il genio delle micro fessure che non ho ancora capito dove sono...

Basta , ci siamo stancati.

La ventilazione meccanica non serve a una beata fava!

Cioè, nel video non diciamo proprio così, e puoi scoprirlo solo vedendolo perché di cose da dire ne abbiamo un sacco, e nel mentre ve lo raccontiamo in video ci siamo anche divertiti un sacco.

Vi dico solo che io rappresento la prevenzione, loro invece la cura.

Per capire di cosa parliamo, vi lascio al video, buona visione.

P.S.: Non fare il pirla commentando il titolo senza vedere il video.

https://youtu.be/ULyPGwHDyro
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E un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare.

Luca si è concentrato anima e corpo a ristrutturare la propria abitazione durante questi ultimi mesi.

Ha seguito ed aiutato tutti gli attori in cantiere, ieri ci siamo ritrovati nel momento in cui accendiamo l'impianto di riscaldamento.

Io sono arrivato e dopo due chiacchiere con l'idraulico e due con l'elettricista ho fatto la mia piccola parte.

Nel più bello in cui pensavo di salutare e fare Baglioni, mi sono ritrovato coinvolto in una piccola festicciola da ringraziamento.

Io vi confesso che questi sono momenti veramente appaganti per me che ho aiutato lui a scegliere e realizzare gli impianti e per lui che finalmente vede materializzarsi il proprio desiderio.

Chiamatela fortuna di fare un lavoro che piace, aggiungete anche dei clienti fantastici e io posso solo che dirvi grazie.

E un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare.

Luca si è concentrato anima e corpo a ristrutturare la propria abitazione durante questi ultimi mesi.

Ha seguito ed aiutato tutti gli attori in cantiere, ieri ci siamo ritrovati nel momento in cui accendiamo l'impianto di riscaldamento.

Io sono arrivato e dopo due chiacchiere con l'idraulico e due con l'elettricista ho fatto la mia piccola parte.

Nel più bello in cui pensavo di salutare e fare Baglioni, mi sono ritrovato coinvolto in una piccola festicciola da ringraziamento.

Io vi confesso che questi sono momenti veramente appaganti per me che ho aiutato lui a scegliere e realizzare gli impianti e per lui che finalmente vede materializzarsi il proprio desiderio.

Chiamatela fortuna di fare un lavoro che piace, aggiungete anche dei clienti fantastici e io posso solo che dirvi grazie.
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E' difficile cambiare...

Vale in tutti i settori e in tutti gli ambiti, quando un abitudine prende forma, quando attorno a certe abitudini si creano delle zone di confort, uscirne è difficile.

Noi ci lottiamo tutti i giorni con le vecchie abitudini del passato, sappiamo quanto è dura far capire che le abitudini di 10 anni fa oramai diventano obsolete, in un momento dove l'evoluzione e i cambiamenti sono all'ordine del giorno.

Tuttavia ora non è il momento di adagiarsi, perché c'è sempre un treno che passa, e per godersi tutto il viaggio bisogna salire su quel treno all'inizio. il prima possibile.

Nei prossimi 12 mesi ci saranno sicuramente nuovi sviluppi, nuovi prodotti e nuove opportunità valide in entrambi i fronti. Sia dal lato delle installazioni sia dal lato dei prodotti.

L'importante è rimanere curiosi come se fosse sempre il primo giorno.

E' difficile cambiare...

Vale in tutti i settori e in tutti gli ambiti, quando un abitudine prende forma, quando attorno a certe abitudini si creano delle zone di confort, uscirne è difficile.

Noi ci lottiamo tutti i giorni con le vecchie abitudini del passato, sappiamo quanto è dura far capire che le abitudini di 10 anni fa oramai diventano obsolete, in un momento dove l'evoluzione e i cambiamenti sono all'ordine del giorno.

Tuttavia ora non è il momento di adagiarsi, perché c'è sempre un treno che passa, e per godersi tutto il viaggio bisogna salire su quel treno all'inizio. il prima possibile.

Nei prossimi 12 mesi ci saranno sicuramente nuovi sviluppi, nuovi prodotti e nuove opportunità valide in entrambi i fronti. Sia dal lato delle installazioni sia dal lato dei prodotti.

L'importante è rimanere curiosi come se fosse sempre il primo giorno.
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Non sarà ne il primo ne l'ultimo articolo a tema, però...

Capisco che per molti utenti il fare tutto semplicemente mettendo una firma è allettante, ti propongono centinaia di migliaia di euro di lavori gratis perché tanto paga lo stato.

Sicuramente qualche general contractor serio in Italia c'è, e io auguro a tutti quelli che hanno preso o prenderanno questa via di arrivare all'obiettivo senza rimetterci il fegato o la casa.

Ma se l'utilitaria costa poco e probabilmente in un meccanismo contorto come il 110% ci può stare, se volete qualcosa in più di un utilitaria o avete preso l'opportunità per realizzare un piccolo sogno e ci mettete del vostro, sicuramente il risultato sarà migliore.

Tuttavia...

Se non prorogano gli interventi per le unifamiliari a tutto il 2022, per me il super eco bonus è finito, e chi si avventura adesso per enne mila motivi a percorrere la strada di selezionare tecnici e imprese, con la scarsità di materiali, con le banche che già si tirano indietro per concedere i prestiti ponte, è un miraggio.

Se avete tutto in regola e avete a disposizione la liquidità necessaria, forse forse un paio di mesi davanti li avete ancora, ma cominciate a prendere in considerazione i vecchi bonus.

50% e 65%, con il vecchio limite dei 96.000 € quello che si sono dimenticati dall'inizio e che se aumentato da solo avrebbe fatto meno danni, meno casino e avrebbe lasciato lavorare in pace un settore intero.

Ognuno è libero di de3cidere per conto suo, ma salvo stravolgimenti o miracoli nella legge di bilancio, le abitazioni "funzionalmente indipendenti" devono mettere nei loro ragionamenti anche questo.

Il tutto gratis sappiamo dove porta, il tutto gratis e subito non merita nemmeno un commento. Ma metteteci la testa prima di fare una cavolata, perché se pestate una cacca, prima o dopo la puzza arriva.

Non sarà ne il primo ne l'ultimo articolo a tema, però...

Capisco che per molti utenti il fare tutto semplicemente mettendo una firma è allettante, ti propongono centinaia di migliaia di euro di lavori gratis perché tanto paga lo stato.

Sicuramente qualche general contractor serio in Italia c'è, e io auguro a tutti quelli che hanno preso o prenderanno questa via di arrivare all'obiettivo senza rimetterci il fegato o la casa.

Ma se l'utilitaria costa poco e probabilmente in un meccanismo contorto come il 110% ci può stare, se volete qualcosa in più di un utilitaria o avete preso l'opportunità per realizzare un piccolo sogno e ci mettete del vostro, sicuramente il risultato sarà migliore.

Tuttavia...

Se non prorogano gli interventi per le unifamiliari a tutto il 2022, per me il super eco bonus è finito, e chi si avventura adesso per enne mila motivi a percorrere la strada di selezionare tecnici e imprese, con la scarsità di materiali, con le banche che già si tirano indietro per concedere i prestiti ponte, è un miraggio.

Se avete tutto in regola e avete a disposizione la liquidità necessaria, forse forse un paio di mesi davanti li avete ancora, ma cominciate a prendere in considerazione i vecchi bonus.

50% e 65%, con il vecchio limite dei 96.000 € quello che si sono dimenticati dall'inizio e che se aumentato da solo avrebbe fatto meno danni, meno casino e avrebbe lasciato lavorare in pace un settore intero.

Ognuno è libero di de3cidere per conto suo, ma salvo stravolgimenti o miracoli nella legge di bilancio, le abitazioni "funzionalmente indipendenti" devono mettere nei loro ragionamenti anche questo.

Il tutto gratis sappiamo dove porta, il tutto gratis e subito non merita nemmeno un commento. Ma metteteci la testa prima di fare una cavolata, perché se pestate una cacca, prima o dopo la puzza arriva.
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Non diteglielo, ma oggi vi faccio entrare a casa di Paolo.

Villetta in quel di Bologna, un bel giardino attorno, 2 piani da climatizzare e il desiderio di farlo senza l'uso di combustibili fossili.

Da li è iniziato il cantiere, la scelta dei componenti e dei collaboratori, la scelta dei materiali e tutto l'iter e le persone che si susseguono.

Oggi ci entra a vivere, e abbiamo iniziato a riscaldarla da qualche giorno, facendo anche un paio di viaggi per una bizza di un componente elettronico, ma come sempre ci mettiamo la testa e risolviamo il problema.

Anche qui caldo e freddo a pavimento, ma questa volta in modo diverso dal solito, abbinando terminali diversi e gestendoli a modo mio.

Di cosa parlo?

Guardalo nel video, buona visione.

Non diteglielo, ma oggi vi faccio entrare a casa di Paolo.

Villetta in quel di Bologna, un bel giardino attorno, 2 piani da climatizzare e il desiderio di farlo senza l'uso di combustibili fossili.

Da li è iniziato il cantiere, la scelta dei componenti e dei collaboratori, la scelta dei materiali e tutto l'iter e le persone che si susseguono.

Oggi ci entra a vivere, e abbiamo iniziato a riscaldarla da qualche giorno, facendo anche un paio di viaggi per una bizza di un componente elettronico, ma come sempre ci mettiamo la testa e risolviamo il problema.

Anche qui caldo e freddo a pavimento, ma questa volta in modo diverso dal solito, abbinando terminali diversi e gestendoli a modo mio.

Di cosa parlo?

Guardalo nel video, buona visione.
...

L'ho scattata ieri sera prima di iniziare il webinar.

Volevo ringraziare tutti i partecipanti e mi auguro di riaverli tutti con noi nel percorso avanzato che inizierà da Gennaio, o magari nel percorso dal vivo che stiamo affinando.

Mi auguro di potervi dare molte più informazioni a breve, stiamo lavorando anche in quel fronte, appena è tutto pronto sono sicuro che non passerà inosservato.

A presto ragazzi, grazie a tutti.

L'ho scattata ieri sera prima di iniziare il webinar.

Volevo ringraziare tutti i partecipanti e mi auguro di riaverli tutti con noi nel percorso avanzato che inizierà da Gennaio, o magari nel percorso dal vivo che stiamo affinando.

Mi auguro di potervi dare molte più informazioni a breve, stiamo lavorando anche in quel fronte, appena è tutto pronto sono sicuro che non passerà inosservato.

A presto ragazzi, grazie a tutti.
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